La sua ottava meraviglia la DAI Optical Virtus Basket Molfetta la mette a segno tra le mura amiche del Pala Poli contro l’Itecna Avellino che cade sotto i colpi di Aramburu, Sirakov e Calisi. L’ottava partita di campionato, che coincide con l’ottava vittoria consecutiva e la testa solitaria della classifica, la Virtus la ottiene contro i campani battuti sul parquet del Pala Poli 78-73. Tutto questo dinanzi ad una cornice di pubblico spettacolare che ha risposto, ancora una volta: presente!! Una partita dai ritmi altissimi che si fa complessa per i padroni di casa soltanto nell’ultimo quarto quando l’Avellino, seppur troppo tardi, rientra pericolosamente in partita. Tutto sommato il match è di colore biancoazzurro, già a partire dal primo quarto dove gli uomini di Carolillo fanno subito intendere agli avversari il motivo per il quale sono in testa alla classifica. Proprio nel primo quarto parte forte la Virtus, che piazza con Aramburu un 7-0 molto promettente. Alla prima reazione dell’Avellino rispondono subito Sirakov e Stefanini che portano il risultato sull’ 11-4.  L’attacco ospite è inizialmente deficitario e sterile tanto da permettere alla Virtus di andare sul +15 che diventa + 18 dopo il canestro di Stefanini sul finire del primo quarto. 20-6 segna il tabellone dopo i primi dieci minuti di gara. Apre Mezzina le marcature nel secondo quarto, ma l’Avellino reagisce allo shock iniziale, prende fiducia e prova ad accorciare le distanze fino a -7 sul 22-14 Virtus. Una reazione che non inibisce gli attacchi biancoazzurri che, ancora con Aramburu (miglior realizzatore dei suoi contro i campani) ristabilisce presto gli equilibri già visti nel primo quarto. A metà secondo quarto il vantaggio della Virtus è ancora inchiodato sul +17, ma, in ogni caso, si assiste ad un Avellino più intraprendente rispetto alla prima frazione di gara, tanto che, dopo l’ennesimo canestro di Aramburu il vantaggio Virtus al riposo lungo si riduce ad un + 8. Secondo quarto chiuso sul 39-31 per la Virtus. Ad inizio terzo quarto alla prima risposta degli ospiti, replica Sirakov, ma l’Avellino è lì e prova a spaventare la Virtus, riducendo ancora il gap. Stefanini e Calisi permettono alla Virtus di amministrare un vantaggio ridotto a + 6 sul 46-40 a metà del terzo quarto. Penultima frazione di gara che si chiude sul 58-50 dopo la realizzazione di Sirakov. Gli ultimi dieci minuti sono quelli più complessi per la Virtus, complice un calo fisico e mentale. Tutto questo permette all’Avellino di crederci fino alla fine. Già in apertura gli ospiti si portano a sole 4 lunghezze dalla capolista, ma la maturità di una grande squadra la si vede anche nei momenti di difficoltà. Indubbiamente la Virtus soffre nei minuti finali, ma trova respiro con Calisi, che mostra i muscoli, mette a segno il canestro della tranquillità e un successivo libero che vale il 71-64 per i padroni di casa. Il sipario su una gara, forse più difficile del previsto, lo fa calare Sirakov che con due liberi mette il sigillo sulla partita terminata sul risultato di 78-73. L’analisi del match è tutta nelle parole del DS Mauro Lot che a fine partita afferma: «L’Avellino è stata davvero una grande squadra che, pur sotto di 14 punti, non ha mai mollato. Parallelamente la Virtus, ancora una volta, è riuscita ad interpretare la gara da grande squadra e al momento si gode questo primato. Tra di noi non esistono “primedonne” e questo credo che sia il valore aggiunto – ha proseguito Lot che poi ha aggiunto –  Questi successi danno merito ad una società che si gode vittorie, ma anche un grandissimo pubblico. Ed è quello sognavamo da parecchio tempo».