Al via il percorso strategico di co-programmazione per la stesura del nuovo Piano Sociale di Zona 2026-2028 dell’Ambito Territoriale Sociale Molfetta-Giovinazzo. L’iniziativa punta a ridisegnare il volto del welfare locale per il prossimo triennio attraverso una progettazione partecipata, mettendo a sistema le risorse e i reali bisogni di una comunità in continua evoluzione.

L’avviso pubblico promosso dall’Ufficio di Piano si rivolge a una platea estremamente vasta. Sono chiamati a collaborare attivamente gli enti del Terzo Settore, le cooperative sociali, associazioni e fondazioni, organizzazioni sindacali e di categoria, istituzioni pubbliche, l’ASL Bari, università, istituti scolastici, ordini professionali e reti territoriali. La vera novità metodologica risiede nell’apertura del tavolo anche ai singoli cittadini o a gruppi associati desiderosi di esercitare forme di partecipazione civica e democrazia partecipativa.
La pianificazione si è articolata attraverso una serie di incontri mirati che hanno toccato i due Comuni dell’Ambito:

• 10 settembre (Molfetta): Presso la Sala Finocchiaro della Fabbrica San Domenico si è discusso di prima infanzia, minori, adolescenti, benessere relazionale e contrasto alla povertà educativa e alla violenza di genere.
• 11 settembre (Giovinazzo): Focus incentrato sul contrasto alla povertà materiale, disagio adulto, dipendenze, salute mentale e percorsi di inclusione sociale.
• 14 settembre (Giovinazzo): Sessione dedicata alle fasce più fragili con tavoli su anziani, persone con disabilità, non autosufficienza e integrazione socio-sanitaria.
Il percorso vivrà un momento cruciale domani, venerdì 18 settembre, nuovamente a Molfetta, dove è in programma la sessione plenaria. Durante l’incontro verrà illustrato, discusso e condiviso l’intero schema del Piano di Zona.

Per snellire le pratiche burocratiche e incentivare l’apporto propositivo, l’Ufficio di Piano ha digitalizzato le procedure. Gli attori interessati possono presentare la propria manifestazione di interesse, selezionare i tavoli di riferimento e inoltrare idee progettuali direttamente tramite il modulo telematico. Il welfare del futuro si costruisce così su una base di reale ascolto, trasformando il dialogo quotidiano tra cittadini e istituzioni in politiche sociali programmatiche e concrete.