Tre autori/autrici e nove attrici e attori. Il tempo di una giornata. Tre corti teatrali da realizzare. Un format 24hour Plays che arriva dagli Stati Uniti, che la Compagnia Malalingua ha scelto di riproporre quest’anno, dopo il successo del primo esperimento, nella scorsa edizione del festival Trame Contemporanee. Alcuni dei più talentuosi ed affermati artisti del panorama teatrale pugliese sono impegnati nella scrittura, creazione e allestimento in 24 ore di tre mini-spettacoli che andranno in scena domani (venerdì 16 ottobre), alle 21, alla Cittadella degli Artisti di Molfetta. Gli autori sono Raffaella Giancipoli, Andrea Cincotti e Francesco Asselta e a interpretare i testi saranno nove attrici e attori (Giordano Cozzoli, Pietro Naglieri, Valeria de Santis, Corrado la Grasta, Alberto Conversano, Valeria Angeloro, William Volpicella, Valentina Gadaleta, Annabella Tedone). 24hour Plays si avvale della collaborazione delle compagnie Licia Lanera, Mauri Sturno e Teatri di Bari.
Brani indimenticabili, reinterpretati ed eseguiti dal vivo, diventano la colonna sonora di un racconto che intreccia arte, dolore, desiderio, dipendenza e fragilità. Sabato 17 ottobre, alle 21, Club 27 (prima regionale), di e con l’attrice e cantante Elisa Di Eusanio, volto noto del cinema (negli ultimi film di Carlo Verdone, Volfango De Biasi e Riccardo Milani) e della fiction tv (Doc- Nelle tue mani, Uno sbirro in Appennino), ripercorre la vicenda umana e artistica di artisti immensi, scomparsi a soli 27 anni, da Janis Joplin ad Amy Winehouse, passando per Kurt Cobain, Jim Morrison e Jimi Hendrix. Attraverso le loro storie, segnate da un talento straordinario e da una sofferenza profonda, si apre uno spazio di riflessione sulla dipendenza patologica e sulla vulnerabilità dell’animo umano. Lo spettacolo parlando di temi universali come il bisogno d’amore, il senso di inadeguatezza e la lotta contro i propri demoni diventa un invito a prendersi cura della parte più fragile e autentica di se stessi. Accanto a Elisa Di Eusanio sul palco, Joe Calabrò (chitarra-voce), Fabio Frombolini (basso-voce) e Stefano Costantini (batteria).
A precedere Club 27, alle 19, Giuditta Cambieri interpreta una figlia che fa i conti con ciò che resta dopo la morte dei genitori, in Su tutte le furie (prima regionale), atto unico che lei stessa ha tratto dalla raccolta di poesie Onora la figlia di Anna Segre. Un percorso di riflessioni amare, a volte talmente tragiche da sfiorare la comicità, e che Giuditta Cambieri incarna, mettendo in scena l’urlo di rivincita e di riscatto a nome di tutte le donne che nascono e crescono ferite dal nostro sistema patriarcale.
La prima settimana di Trame Contemporanee 2026 si conclude domenica 18 ottobre con altre due proposte teatrali. Alle 18, In macchina di Enrico Petronio per Cabiria Teatro (prima regionale), mette in scena l’ultima notte di una storia d’amore, vissuta in una macchina parcheggiata sempre nello stesso luogo, ai margini della città, lontano dagli altri. Lo spettacolo site specific verrà allestito negli spazi esterni della Cittadella degli Artisti, con gli spettatori posizionati intorno a una vera automobile che potranno “spiare” la vicenda dei due protagonisti interpretati da Elena Ferrari e Mariano Arenella.
Alle 20 invece Francesco Colella e Anna Bellato, dopo il successo di Meno di due lo scorso anno, tornano a Molfetta, con Diario di Lina (prima regionale), produzione della Compagnia Lombardi-Tiezzi, di cui è autore e regista Francesco Lagi. Una nuova versione di un testo che, a tre anni dal debutto, è cambiato negli anni e si è modificato mettendo a fuoco nuovi temi e nuove parole di un racconto intimo, che affonda sui temi della perdita e della crisi di un amore.
Al centro dello spettacolo, c’è una coppia, un uomo e una donna, e il loro spaesamento, confuso, doloroso e ironico, di fronte alla morte di Lina, la cagnetta testimone di tutto il loro amore. Una presenza evocata dai due protagonisti – entrambi noti interpreti di cinema, tv e teatro: Anna Bellato, tra la serie Rocco Schiavone e i film di Moretti, Giordana e Soldini; Francesco Colella, tra grandi produzioni internazionali come ZeroZeroZero e The Good Mothers, serie italiane come Il Gattopardo e Guerrieri – La regola dell’equilibrio e tanto cinema italiano (è Ovidio ne Il dio dell’amore dello stesso Lagi) – in un dialogo serrato fatto di complicità ed emozione, inquietudine e malinconia.
Il Festival Trame Contemporanee 2026 è possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia. Patrocinio di Puglia Culture e Puglia Promozione.
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