Dal 16 maggio tutti i possessori di monopattini elettrici dovranno rispettare l’obbligo di targa e assicurazione per poter circolare, altrimenti incorreranno in multe che vanno dai 100 ai 400 euro. E’ quanto prevede il decreto entrato in vigore negli ultimi giorni ma che dà ai proprietari 60 giorni di tempo per adeguarsi. Per richiedere la targa bisogna accedere al Portale dell’Automobilista tramite Spid di secondo livello o carta d’identità elettronica. Sulla piattaforma sarà possibile presentare istanza per la targa e prenotare il ritiro del contrassegno presso gli uffici della Motorizzazione o gli studi di consulenza automobilistica. Sulla stessa potranno essere comunicati furti e smarrimenti della targa, o richiederne la cancellazione. Il contrassegno non sarà legato al mezzo ma al proprietario attraverso l’associazione tra targa e codice fiscale del richiedente, e dovrà essere installato sul parafango posteriore del monopattino elettrico o sulla parte anteriore del piantone dello sterzo. Il costo della targa è di 8,66 euro e si paga tramite il sistema PagoPa. Quanto all’assicurazione, il costo della copertura riguarda danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti, o danni ad altri veicoli, e varia dai 25 ai 150 euro all’anno a seconda del tipo di polizza e delle garanzie aggiuntive scelte. La misura, come detto, è nazionale e pertanto riguarda anche la Puglia e tutte le sue province. Ad oggi non esiste una stima esatta dei monopattini elettrici presenti nelle città, ma la registrazione per l’ottenimento della targa ne permetterà il censimento ufficiale.

Per Assosharing queste misure rappresentano un salasso per le aziende che offrono servizi sharing nelle città. Anche loro dovranno adeguare le proprie flotte di monopattini elettrici con un impatto economico di centinaia di migliaia di euro per ciascun operatore, motivo per cui è stato chiesto un incontro urgente con il Governo.