Il tracciare connessioni tra riconoscere, salvaguardare e promuovere i Beni del Patrimonio naturale con osservazioni dinamiche e culturale immateriale ossia tradizioni, pratiche e i modi di vivere le varie forme di conoscenza, sono stati gli elementi centrali sulle quale è stata costruita la Passeggiata Patrimoniale del 27 settembre nel Parco Bioenergetico IL REGNO MAGICO a Molfetta, nato nel 2019 nella soleggiata campagna Pugliese, il primo parco in Italia nella sua tipologia. www.ilregnomagico.it https://www.youtube.com/watch?v=BXw_QMOpdQU
La GEP https://cultura.gov.it/evento/gep-2026-incontrare-lambiente-nel-parco-bioenergetico-il-regno-magico, promossa dai Club per l’UNESCO di Bisceglie e di Molfetta, Azienda Il Regno Magico, Osservatorio Diritti Umani Italia- Collegio Filosofico per la Salvaguardia del Patrimonio Mondiale della Saggezza in co-organizzazione con Ordine dei Geologi della Puglia, Sigea-Aps (Società Italiana di Geologia Ambientale), Ordine dei dott. Agronomi e dott. Forestali Puglia, Guardie Campestri – Molfetta e Figure professionali, è stato un invito a riflettere sul Patrimonio Naturale Geologico – Geomorfologico, Agronomico, Bioenergetico e Spirituale, sempre in cammino, esplorando nuovi linguaggi e competenze per una gestione sostenibile e inclusiva di un Patrimonio culturale che una comunità deve riconoscere come parte della propria identità.
Dopo i saluti dei Presidenti avv. Benedetta Camporeale – Club per l’UNESCO di Molfetta e della PHR Pina Catino- Club per l’UNESCO di Bisceglie che hanno diffuso i principi dell’UNESCO e introdotto la Convenzione Quadro del Consiglio d’Europa sul valore del Patrimonio Culturale per la società https://www.coe.int/it/web/venice/faro-convention (ossia la Convenzione di Faro del 2005, ratificata dall’Italia, nel settembre 2020) è intervenuto il dott Agronomo e Amministratore dell’Azienda Agricola in cui si è svolto l’incontro, Giuseppe Minervini.
Il geol. Salvatore Valletta, Segretario Nazionale della SIGEA-APS, nel portare il saluto ai partecipanti, anche da parte del Presidente Antonello Fiore, ha ringraziato preliminarmente gli organizzatori e il dott. Agronomo Giuseppe Minervini, Amm. Unico del Parco, che ha ospitato l’evento, evidenziando il rapporto consolidato negli anni tra la SIGEA e il Club per l’UNESCO di Bisceglie. Valletta si è poi soffermato sull’azione della SIGEA per la conservazione e tutela dei territori, naturali e antropizzati, ed ha ricordato le numerose iniziative svolte dall’associazione molte delle quali concluse con proprie pubblicazioni disponibili e scaricabili sul sito www.sigea-aps.it che ha invitato a visitare.
Il geol. Giovanni Caputo, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia e in veste anche delle Guardie Campestri di Molfetta, nel suo intervento itinerante, ha inteso evidenziare come la categoria dei geologi sia particolarmente attenta alla gestione del territorio e che, per specificità professionale, mirano al corretto utilizzo delle risorse naturali e agli appropriati interventi di trasformazione degli ambienti. Richiamando i muretti a secco (Patrimonio Immateriale UNESCO 2018) ha esposto la tecnica dei terrazzamenti che in Puglia e in altre regioni hanno consentito la lavorazione dei terreni contribuendo, allo stesso tempo, alla regolazione ottimale delle acque superficiali. Caputo ha ricordato come il suolo derivi dal disfacimento e dall’alterazione delle rocce sottostanti attraverso un processo lungo noto come pedogenesi. Ha poi evidenziato il lavoro di “spietratura” dei campi che hanno favorito la coltivazione agronomica e la realizzazione di manufatti in pietra, non solo muretti a secco, veri e propri ricoveri sino a vere abitazioni come i trulli, realizzati con lastre sottili di rocce calcaree. Durante la passeggiata patrimoniale nel Parco Bioenergetico, ha mostrato ai partecipanti le stratificazioni dei calcari che affioravano , rocce risalenti a una età geologica superiore ai 65 milioni di anni quando sulla Terra vivevano ancora i dinosauri che, in diverse località della Puglia, hanno lasciato le loro orme, ed evidenziato i caratteri di resistenza delle rocce a livello del campione, mentre nel complesso, nel Parco, presentano caratteri di permeabilità per fenomeni di fratturazione e carsismo. Il carsismo, infatti, è una dei fenomeni che le acque determinano sui calcari con formazione di manifestazioni superficiali e grotte sotterranee. Localmente il Parco Bioenergetico presenta deboli pendenze e piccoli avvallamenti ad opera dell’azione delle acque superficiali e la presenza di un suolo di modesto spessore ha comunque consentito la coltivazione di specie arboree come l’ulivo, il fico ed altre varietà presenti.
Nel corso della passeggiata nel Parco, il geol. Valletta ha evidenziato le peculiarità del substrato calcareo costituito da rocce carbonatiche del Cretaceo, stratificate e carsificate, che consentono l’infiltrazione delle acque piovane ed alimentano una importante falda idrica utilizzata dall’uomo per diversi scopi. Si è poi soffermato sull’importanza di tenere insieme gli aspetti legati alla geodiversità con quelli legati alla biodiversità. Ha precisato come la Geodiversità è definita spesso il “partner silente della biodiversità” perché rappresenta il fondamento e l’infrastruttura fisica su cui ogni ecosistema poggia e si sviluppa.
I partecipanti hanno posto delle domande soprattutto per comprendere i fenomeni di inquinamento delle acque superficiali e sotterranee; Caputo ha esposto le problematiche ricordando anche alcuni episodi locali che, attraverso delle operazioni non corrette, hanno determinato l’inquinamento delle acque in alcuni pozzi. Questo ha consentito di evidenziare ai partecipanti la necessità di tutela delle risorse idriche sotterranee che in Puglia costituiscono l’unica vera risorsa disponibile in loco. Tra i geologi partecipanti, il geol Ruggiero M. Dellisanti si è interconnesso illustrando alcune peculiarità carsiche regionali e soffermandosi sul fiume Ofanto. Tra i presenti, tre Artisti in estemporanea.
La 1^ Parte della passeggiata patrimoniale si è conclusa con il PTI Pasquale La Tegola che partendo dalla matrice podologica dell’ olio extravergine di oliva è giunto al patrimonio nutraceutico e dalla terra alla salute dell’ uomo. Brevi cenni di “elettrocoltura” e nuove cultivar. Molto interessante la sua esposizione sulla vita invisibile dei microorganismi nel terreno e, l’ importanza della rizosfera, terminando sulle nuove tecniche estrattive quali: la criomolitura e gli ultrasuoni, e soprattutto sull’ importanza del frantoiano (l’ uomo/donna che, decide il destino delle olive e gran parte della qualità dell’ evo).
la 2^ Parte della Passeggiata Patrimoniale è iniziata con l’Agronomo Minervini . Il suo Intervento è consistito nell’esporre il progetto consapevolmente realizzato, attraverso la tecnica del Bioenergetic Landscapes, del Parco Bioenergetico. In sintesi su come attraverso l’interazione di determinati alberi e determinati campi elettromagnetici naturali si possano creare delle aree di particolare benessere per le persone con ottimo effetto sulla salute, le quali possono usufruire del beneficio psico-fisico senza limiti di età e senza controindicazioni.
Ciò ha consentito a tutti i partecipanti e organizzatori di vivere un ora di spiritualità, di incontrare l’Ambiente con il Filosofo Esseno Alain Contaret, con interiorità, autenticità e moralità per riconoscerlo come realtà visibile ed invisibile della nostra vita, invitando ci ad eseguire, dopo la sua dotta Lectio Magistralis, la Pratica di Qigong esseno ossia vivere l’esperienza di alcuni movimenti dell 4 Scuole della Terra, dell’Aria, dell’Acqua e del Fuoco.
La Giornata Europea ha goduto del Patrocinio delle Città di Molfetta e di Bisceglie. Presenti unità Guardia Campestre e Polizia Municipale molfettese. Ai Geologi sono stati accreditati 2 CFP e ai Dottori Agronomi e Dottori Forestali, regolarmente iscritti, sono stati riconosciuti CFP caratterizzanti secondo il Regolamento CONAF approvato con Delibera del Consiglio n. 162 del 27aprile 2022″.































