L’incontro tra teatro e letteratura ha dato vita alla presentazione del libro “Il profilo migliore” (Another Coffee Stories, 2025), primo romanzo della giovane autrice molfettese Sara Fiumefreddo.
L’evento culturale, organizzato a chiusura della rassegna Maggio ArteinScena, si è tenuto domenica 14 giugno nell’Accademia di teatro e musical ArteinScena di Molfetta, fondata e diretta da Luisa Moscato.
Un dibattito a più voci
Il libro di Sara Fiumefreddo, che racconta la storia di fantasia di Monica Spedicato, una ragazza insicura e introversa che diventa influencer per caso, è stato il punto di partenza per un dibattito a più voci. La serata, condotta proprio dalla direttrice dell’Accademia, ha visto il prezioso contributo di due figure professionali differenti.
Il dottor Giuseppe Cipolla, neuropsichiatra infantile, ha esposto un’attuale riflessione sui rischi che i social media possono portare agli adolescenti, che si trovano a confrontarsi con modelli spesso artefatti che creano insicurezze in soggetti la cui personalità è in continuo divenire.
Alla giovane dottoressa Rosanna Luise, giornalista di TRM Network, è stato invece affidato un excursus sulle dinamiche più controverse dell’informazione e sul ruolo della comunicazione nel plasmare la realtà e, talvolta, piegarla a esigenze di profitto.
L’incontro è stato, però, anche una bella occasione di dialogo con il pubblico, che ha rivolto all’autrice delle domande, dalle quali sono emersi anche aspetti virtuosi dei social media. Si pensi, per esempio, al potere di amplificare battaglie sociali, ambientali, volte a rivendicare diritti umani imprescindibili oppure al potere di creare connessioni in luoghi geografici differenti, dando vita a community basate su interessi comuni.
Nel cuore della trama
Grazie alle voci di Paola Sallustio, Paola Mastropasqua, Elena Samarelli e Marco d’Agostino, attori dell’accademia ArteinScena, i personaggi de “Il profilo migliore” hanno preso vita e i presenti sono potuti entrare nel cuore della trama.
L’interpretazione degli attori è stata indispensabile per visualizzare i personaggi principali e imparare a conoscerne pensieri, tratti personali, azioni e sentimenti.
I passi letti hanno permesso al pubblico di approfondire la storia e di capirne lo stile e il linguaggio. L’autrice si esprime in modo fresco, diretto, a tratti ironico, proprio per parlare in maniera chiara ai più giovani.
Anche se il libro è un romanzo di formazione adatto ai ragazzi, si tratta di una lettura consigliata anche agli adulti che, proprio come avvenuto domenica sera, possono trarre da queste pagine degli spunti di riflessione per scoprire i temi che stanno a cuore alle nuove generazioni.































