È stato definito il commissariamento del Comune di Molfetta dopo le dimissioni di 13 consiglieri comunali avvenute giovedì scorso, 16 ottobre, che hanno fatto venir meno il quorum strutturale in seno al Consiglio stesso. Nella popolosa città a nord di Bari arriva Armando Gradone, nominato commissario prefettizio per la gestione ordinaria dell’ente – fino al ritorno alle urne – su nomina del prefetto di Bari Francesco Russo, che ha contestualmente sospeso il consiglio comunale. Fino allo scorso febbraio, Gradone aveva ricoperto il ruolo di prefetto di Perugia.
Sull’atto che ha determinato la fine anticipata dell’esperienza amministrativa iniziata con l’elezione a sindaco di Tommaso Minervini, coinvolto in un procedimento giudiziario per presunti favori in cambio di sostegno elettorale e sostituito negli ultimi 5 mesi alla guida del Comune dal suo vice Nicola Piergiovanni, è intervenuto l’ormai ex presidente del Consiglio Comunale Robert Amato, tra i 13 firmatari delle dimissioni. Amato la definisce una decisione difficile, ben ponderata ma al tempo stesso inevitabile per il bene futuro della città.
Con la nomina del commissario prefettizio, si apre dunque per Molfetta una nuova fase tutta incentrata su programmi e alleanze in vista delle Amministrative che si terranno il prossimo anno.





























