Avvicinare la scuola al mondo del lavoro, trasformando le conoscenze teoriche in occasioni concrete di apprendimento e confronto con le realtà produttive del territorio.
È questo l’obiettivo dell’iniziativa che ha coinvolto gli studenti delle classi III e V dell’indirizzo CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) del “Bello-Salvemini” di Molfetta protagonisti di un incontro con Giuseppe Minervini, ex studente dell’Istituto, oggi laureato in Gestione d’Impresa e impegnato nell’azienda edile di famiglia.
Dopo aver visitato un cantiere di nuova costruzione, per osservare direttamente le dinamiche di una realtà imprenditoriale, ci si è ritrovati in aula per approfondire le innovazioni nel settore immobiliare, le strategie di valorizzazione degli edifici e le prospettive urbanistiche della città di Molfetta.
Partendo dalla propria esperienza professionale, Minervini ha mostrato come il settore delle costruzioni richieda oggi competenze che vanno dalla progettazione grafica alla comunicazione commerciale, dalle planimetrie arredate alle schede tecniche e promozionali degli immobili.
Gli studenti pertanto hanno potuto conoscere strumenti e strategie attraverso cui un’impresa può innovare il proprio modo di operare e rispondere alle esigenze del mercato.
Ampio spazio è stato dedicato anche al futuro dell’edilizia a Molfetta, con una riflessione sull’importanza di affiancare alle nuove costruzioni la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, in linea con le crescenti esigenze di sostenibilità, efficienza energetica e riduzione del consumo di suolo. Un ambito questo destinato a offrire nuove opportunità professionali ai futuri tecnici del settore.
L’iniziativa testimonia la volontà dell’Istituto “Bello – Salvemini” di rendere la formazione scolastica sempre più vicina alle esigenze del mondo del lavoro in continua evoluzione.
Particolarmente significativo a riguardo il percorso di Giuseppe Minervini, tornato tra i banchi della sua ex scuola per condividere con gli studenti di oggi la propria esperienza, rappresentando una testimonianza concreta di come la formazione possa rappresentare il punto di partenza per costruire un percorso professionale importante.
“Attività come questa rappresentano per i nostri studenti molto più di un momento di orientamento: sono un’occasione concreta per trasformare le conoscenze acquisite in aula in competenze reali, trasversali e spendibili”, afferma la Dirigente Scolastica dell’Istituto prof.ssa Maria Rosaria Pugliese. “Imparare a osservare un cantiere, a comprendere le dinamiche di un’impresa, a comunicare un progetto – continua la Dirigente – significa allenare capacità di problem solving, autonomia, spirito di iniziativa e lavoro di squadra. Sono competenze che costituiscono un valore aggiunto sia per chi, al termine del percorso scolastico, sceglierà di entrare direttamente nel mondo del lavoro, sia per chi deciderà di proseguire gli studi all’università, dove saranno la base per affrontare con consapevolezza e maturità un percorso formativo più specialistico.”
Il “Bello – Salvemini” si conferma così non soltanto luogo di acquisizione di conoscenze, ma anche ponte tra i giovani ed il mondo del lavoro, preparando gli studenti alle trasformazioni del settore e alle professioni del futuro.






























