Ecco il testo integrale diramato nelle scorse ore dal presidente del Consiglio Comunale di Molfetta, Robert Amato, con la replica sui fatti avvenuti nell’ultima assise cittadina.

“Rimango perplesso ed esterrefatto alla lettura del comunicato stampa firmato dai Consiglieri di maggioranza sui fatti dell’ultimo Consiglio comunale. Ancor più perché i fatti riportati risultano essere inesatti, fuorvianti e cosa ancor più grave, distorti al solo fine di far risultare la mia condotta faziosa.

Ma andiamo con ordine, nel Consiglio comunale del 7 febbraio, ricevo in aula, pochi minuti prima dell’inizio, notizia di fatto grave dal Consigliere Spaccavento, vengo informato che sarà letto un documento firmato da tutte le opposizioni, escluso, Rifondazione comunista, su quella che è stata la notizia di cronaca politica locale più dibattuta negli ultimi giorni, ovvero l’affidamento di un appalto comunale ad un’azienda di un stretto congiunto di una consigliera comunale, fatto di una portata tale che non si poteva ignorare e di cui non potevo impedirne la menzione proprio perché richiesto dalle due opposizioni.

A questo proposito cito integralmente l’art 14 del Regolamento del Consiglio Comunale che recita al terzo comma “Ogni Consigliere, dopo averne dato avviso al Presidente, in apertura di seduta, potrà chiedere la parola ed avrà diritto di ottenerla per commemorazione di eventi o celebrazione di persone e di date di particolare rilievo e per comunicazioni di grave importanza”.

Appare chiaro come sia stato pedissequamente osservato il succitato articolo, non avendo peraltro a disposizione, perché non esistenti nella norma in questione, i fantasiosi criteri di valutazione del fatto citati dai Consiglieri di maggioranza nel loro comunicato quali quelli della novità e attualità.

Nel valutare un fatto grave, come da prassi trentennale, non è valutabile soltanto nel significato stesso della parola “grave”, bensì la valutazione attiene anche al profilo di interesse e di rilevanza per l’intera comunità, tanto da ritenere di dover essere portato all’attenzione di tutto il consiglio comunale; e su questo Regolamento e questa prassi ho sempre basato le mie valutazioni, non solo in questa occasione ma in tutte le presentazioni di fatto grave che mi sono giunte dai banchi di opposizione e maggioranza. Vi è di più, a tutela della consigliera in questione, mi sono prodigato, affinché, il Consigliere Spaccavento eliminasse dal suo intervento ogni indicazione che potesse ricondurre in maniera inequivocabile il fatto alla stessa Consigliera, ricevendo ampia disponibilità”.