Si sono avvalsi delle facoltà di non rispondere Michele Parisi e Ilario Camporeale, i due uomini di 53 e 24 anni in carcere da lunedì scorso, perché accusati in concorso dell’omicidio di Antony La Forgia, il 22enne ucciso a colpi di pistola, nella notte tra il 15 e il 16 giugno, a Molfetta. Bocche cucite davanti alle domande del GIP del Tribunale di Trani, nel corso degli interrogatori di convalida del fermo. Il solo Camporeale, assistito dal suo legale, ha rilasciato dichiarazioni spontanee, dicendo di non sapere nulla dei contrasti legati allo spaccio di droga che avrebbero portato al delitto, in base all’ipotesi della Procura.

Scena muta invece per Michele Parisi, che assieme a Camporeale risponde di omicidio aggravato, porto e detenzione illegale di armi e violenza privata. Nel fatto di sangue sarebbe coinvolto anche il figlio 16enne dell’uomo (che secondo l’accusa ha premuto il grilletto), nei confronti del quale sta procedendo la magistratura minorile.

Nelle carte della Procura figurerebbero anche i nomi di altre cinque persone. Quattro di queste avrebbero agito in concorso tra loro nella detenzione di un’arma, che sarebbe dovuta servire a vendicare La Forgia. Il quinto indagato è accusato invece di favoreggiamento nei confronti di Michele Parisi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, quest’ultimo, assieme al figlio minorenne e a Camporeale, avrebbe invitato a salire su in auto un amico della vittima, con la scusa di bere qualcosa insieme. Una volta a bordo, il giovane sarebbe stato picchiato, minacciato e costretto a telefonare a La Forgia, chiedendogli di raggiungerlo, facendolo cadere in una trappola. Una volta arrivato sul posto, in compagnia della fidanzata, il 22enne è stato freddato a colpi di pistola. La ragazza ha raccontato agli inquirenti di essere stata salvata dalla vittima che, pochi istanti prima degli spari, l’avrebbe spinta verso il basso, per evitare che venisse raggiunta dai proiettili.

Il delitto, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe maturato in un clima di forti tensioni tra La Forgia ed il minorenne arrestato, nate da contrasti per il controllo delle piazze di spaccio di Molfetta.