Attirato in una trappola con la telefonata di un amico e poi freddato a colpi di pistola una volta arrivato sul posto. Sarebbe stato ucciso così Antony La Forgia, il 22enne rimasto vittima di un agguato, nella notte tra il 15 e il 16 giugno scorsi, a Molfetta. La ricostruzione dell’omicidio è contenuta nel decreto di fermo emesso dalla Procura di Trani, che sta coordinando le indagini, nei confronti di due persone. Si tratta di Michele Parisi, 53 anni, detto “Francesin”, bloccato al porto di Bari mentre era in procinto di imbarcarsi per l’Albania, e del 23enne Ilario Camporeale: sono accusati di omicidio aggravato, porto e detenzione illegale di armi e di violenza privata.

Secondo l’ipotesi dell’accusa, i due avrebbero agito in compagnia di un 16enne, figlio di Parisi, nei confronti del quale sta procedendo la magistratura minorile. Sette in totale gli indagati. Nelle carte della Procura figurerebbero anche i nomi di Alessandro Detaro, 43 anni, della moglie Maria Consiglia Cilardi, di 41, il figlio Francesco, di 23, il fratello della vittima, Samuel La Forgia, di 21, e Fiorenzo Cappelluti, di 44 anni.

In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, Parisi, Camporeale e il minore avrebbero fatto salire su un’auto un 19enne amico della vittima, con la scusa di bere qualcosa insieme. Una volta a bordo, il giovane sarebbe stato picchiato, minacciato con una pistola e costretto a telefonare a La Forgia, chiedendogli di raggiungerlo poiché era stato aggredito.

Quando la vittima è arrivata, in compagnia di una ragazza, sarebbero entrati in azione Camporeale ed il 16enne, entrambi con i volti coperti da passamontagna. A fare fuoco, secondo l’accusa, è stato il minorenne.

Nel provvedimento di fermo si parla anche di una presunta reazione maturata il giorno successivo al delitto. Alessandro Detaro, assieme al figlio, alla moglie e al fratello di La Forgia avrebbero detenuto e portato in un luogo pubblico una pistola, al fine di vendicare l’omicidio. L’arma sarebbe stata custodita nell’abitazione della famiglia Detaro, per poi essere consegnata, a seguito di contatti telefonici, a Samuel La Forgia e ad una persona non ancora identificata.

L’altro indagato, Cappelluti, è invece accusato di favoreggiamento: dopo essere stato ascoltato dai carabinieri, avrebbe riferito a Michele Parisi quando raccontato ai militari, e che le indagini si stavano indirizzando verso di lui. Volto noto alle forze dell’ordine, Parisi era salito agli onori delle cronache anche nel maggio 2022, per l’episodio del matrimonio in carrozza, con tanto di cavalli bianchi, che aveva mandato in tilt il traffico nel centro di Molfetta. Le immagini delle nozze avevano fatto il giro del web.