Un incontro culinario che ha raccontato di terra e di fiamme. Lunedì 30 marzo, il ristorante Il Vecchio Gazebo di Molfetta, ha ospitato un evento gastronomico d’eccezione: “La Cicoria Puntarella Molfettese incontra l’Assassina”.

La serata ha visto protagonisti due maestri della cucina pugliese in una performance a quattro mani: da un lato il padrone di casa, Giuseppe Petruzzella, e dall’altro lo chef Celso Laforgia, dell’Urban Assassineria di Bari, l’uomo che ha saputo codificare e rendere iconica la celebre pasta “assassina” in tutto il mondo.
Al centro della serata c’è stata la passione e la ricerca di Giuseppe Petruzzella e Rosa Carione, entrambi insigniti del titolo di Brand Ambassador dall’Associazione per la Cicoria Puntarelle Molfettese.
E proprio in qualità di ambasciatrice, durante la serata, è stata donata a Rosa dal Gruppo Stile de Virgilio una giacca da chef originale, creativa che richiama le Puntarelle realizzata dalla stiliste. Quindi l’ eccellenza della cucina si è unita alla creatività della moda, valorizzando il territorio, mission questa che il consorzio, insieme a chef si sta prefiggendo, coinvolgendo anche gli istituti alberghiero.
La serata ha elevato
un prodotto identitario attraverso la sperimentazione, portandolo fuori dagli schemi classici.
Piatti veramente innovativi e creativi illustrati dagli chef in sala che si sono alternati con il presidente della Cicoria Puntarelle di Molfetta, Giuseppe De Ruvo, insieme al suo vice, che hanno focalizzato l’ attenzione sul percorso intrapreso e sulle qualità salutistiche di questo ortaggio.
La sfida di portare la puntarella molfettese ad abbracciare un’icona come l’Assassina di Celso Laforgia è stata ampiamente vinta e lo hanno dimostrato gli applausi e i complimenti dei partecipanti a questo incontro di sapori.
Anche l’ obiettivo di rompere gli schemi per far innamorare anche i più giovani della nostra terra è stato completamente centrato.La nostra cicoria ha parlato un linguaggio contemporaneo, capace di varcare ogni confine e di fare innamorare del suo gusto palati di ogni età.
Infatti la cicoria è stata declinata in tutte le versioni, dal pane al primo, dal secondo di pesce al dolce, ma anche era presente nell’ amaro, per dimostrare che può coinvolgere tutti i settori della filiera.
L’evento non è stato solo una celebrazione del gusto, ma una tappa strategica nel percorso istituzionale verso il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta). L’Associazione punta, infatti, a far conoscere le straordinarie virtù della cicoria molfettese anche attraverso tecniche di cottura alternative, capaci di esaltarne la versatilità e avvicinare le nuove generazioni. L’obiettivo finale è educare nuovi potenziali consumatori a un prodotto che è parte integrante dell’identità locale. Attraverso iniziative gastronomiche di alto profilo, l’Associazione mira a consolidare la consapevolezza dei consumatori e delle istituzioni, trasformando la cicoria in un vero volano economico e culturale in grado di garantire un futuro sostenibile e d’eccellenza alla produzione agricola locale.
Ma il percorso non si ferma qui.. La cicoria approderà anche a Milano con l’ apertura di un nuovo locale che vedrà la Puglia ancora protagonista.
Il cammino della cicoria continua e siamo sicuri regalerà tante altre emozioni di gusto.































