“Basta quartieri senza strade, con questa delibera vogliamo inaugurare un metodo nuovo”. Suona come una vera e propria dichiarazione d’intenti l’ultimo provvedimento varato dalla Giunta di Molfetta guidata da Manuel Minervini. Al centro c’è il Comparto 13 del Piano Regolatore Generale, che introduce un principio inedito: d’ora in avanti, i servizi per i cittadini vengono prima dei palazzi.
Una rivoluzione non solo teorica, ma tecnica. Per il Comparto 13, la redazione e l’approvazione dei progetti per strade, piazze, verde e spazi pubblici saranno propedeutiche e obbligatorie prima del rilascio di qualsiasi titolo edilizio. In passato, la corsa al mattone ha creato profonde ferite nel tessuto urbano. Citate come esempi negativi situazioni ben note ai residenti: da via Carabellese nel comparto 5, a via Modigliani nel comparto 17, fino a via Boccardi e al prolungamento di via Cozzoli nel comparto 18. Interi isolati rimasti a lungo completamente privi di servizi essenziali.
L’iter del Comparto 13 viene da lontano. Già nel dicembre 2023, le delibere di Giunta avevano approvato il Piano di Zona per l’edilizia economico-popolare e il Piano Urbanistico Esecutivo. Passaggi complessi che hanno recepito le varianti del Consiglio Comunale del 2018 – che sostituirono le villette unifamiliari con palazzine pluripiano – e le necessarie perimetrazioni di sicurezza idraulica imposte dall’Autorità di Bacino. Oggi, però, la Giunta di Manuel Minervini vuol scrivere una pagina nuova.
Le interviste a Manuel Minervini (sindaco di Molfetta) e Gabriella Massari (assessore Pianificazione Territoriale Molfetta).
