Home Cronaca Maltrattamenti alla convivente: braccialetto elettronico per un 37enne

Maltrattamenti alla convivente: braccialetto elettronico per un 37enne

L’uomo è indagato per la morte della ex fidanzata

Una storia di violenze e abusi tra le mura domestiche, che riaccende i riflettori sul caso di una ragazza trovata senza vita più di 9 anni fa. Filo conduttore, un 37enne originario di Terlizzi, Davide Falcetta, sottoposto di recente alla misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare, con braccialetto elettronico, e divieto di avvicinamento alla compagna, per presunti maltrattamenti ai danni della convivente, una giovane molfettese.

Il provvedimento, firmato dalla GIP del Tribunale di Trani, Rossella Volpe, su richiesta della Procura, è scattato a seguito degli accertamenti condotti dai carabinieri della Compagnia di Molfetta, partiti dopo la denuncia della donna, che aveva chiesto aiuto ai militari per porre fine alle sue sofferenze. Continue vessazioni, fisiche e psicologiche – secondo quanto raccontato dalla vittima – spesso avvenute anche alla presenza del figlio minore – e tali da renderle la vita un inferno.

A metterle in atto, secondo l’accusa, il compagno della donna, il 37enne Davide Falcetta, nome già balzato alle cronache per un’altra drammatica vicenda: quella della morte di Claudia De Chirico, 22enne terlizzese il cui cadavere venne rinvenuto il 22 dicembre 2016, nel sottopasso ferroviario di via Mazzini, a Terlizzi, con un cavetto usb stretto attorno al collo. La giovane, all’epoca dei fatti, era compagna e convivente di Falcetta, il quale, in merito alla relazione, avrebbe sempre parlato di un rapporto burrascoso per via della gelosia della donna che, in più di un’occasione, aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita. Un gesto estremo che alla fine sarebbe stato compiuto al termine dell’ennesimo litigio con il fidanzato.

Il caso della ragazza era stato riaperto nel giugno 2024, dalla GIP del Tribunale di Trani, Marina Chiddo, che aveva respinto la quarta richiesta di archiviazione della Procura, iscrivendo l’ex compagno della giovane nel registro degli indagati, con l’accusa di maltrattamenti aggravati seguiti da suicidio.

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