Il festival Trame Contemporanee prosegue domani, alle 21, al Teatro Babilonia di Molfetta con “La zia d’America” con Paolo Panaro. La Compagnia Diaghilev porta gli spettatori in un non precisato paese dell’interno della Sicilia, nel 1943, alla vigilia dello sbarco degli alleati.  “La zia d’America” di Leonardo Sciascia (adattamento di Fabrizio Catalano) rivive sulla scena grazie all’interpretazione di Paolo Panaro, che cura anche la regia dello spettacolo, nei panni del giovane protagonista che racconta speranze e timori legate all’arrivo degli americani. Una provincia immobile dove sembra non accadere nulla.

Una parte del paese brucia ritratti di Mussolini e tessere del fascio, l’altra parte festeggia i liberatori. Preti impauriti, donne di malaffare, avvocati traditori, mezzani che si mettono a servizio dei soldati, prostituzione, mercato nero. Intanto, mentre la Storia scorre veloce sulle macerie dell’Italia del dopoguerra, la ricca zia del protagonista sta per arrivare in Sicilia dall’America con la sua famiglia su una grande nave per un voto fatto alla Madonna del paese.

In programma, poi, il primo atto della nuova sezione Trame contemporanee al tempo dei piccoli, realizzata in collaborazione con il Festival La città bambina a cura di Kuziba e sQuola Garibaldi, sabato 1 giugno, nell’ex convento dei Domenicani a Ruvo di Puglia, con “Q come scuola” scritto e diretto da Luca Chieregato con Rossella Guidotti. Il 4 giugno, a Corato sarà la volta di “Arturo” di e con Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich, spettacolo, vincitore del Premio Scenario Infanzia 2020 e del Premio della Critica FringeMI 2022.

Avvio della sezione Lab (laboratori rivolti a professionisti nell’ambito del teatro e delle arti performative che si terranno al Teatro Babilonia, a Molfetta) dedicato al “Mindful Acting” con l’attore e regista Daniel Bradford. Dal 3 al 5 giugno, in programma “Mindful Acting”: workshop di alta formazione in cui i partecipanti esploreranno un training sulla recitazione consapevole attraverso sessioni incentrate sulla consapevolezza di sé, sulla presenza incarnata e sulla connessione emotiva. Integrando mindfulness e psicologia positiva al training attoriale, si lavorerà sul perfezionamento delle capacità recitative e sulla promozione di una più profonda comprensione di sé stessi e del proprio mestiere. Conduce Daniel Bradford, attore, regista e fondatore del centro di Mindful Acting a Manchester e direttore artistico della società di produzione teatrale e cinematografica Play With Fire Productions.

Info: [email protected] o 351/852.84.04.