Fine del sogno: l’Exprivia Molfetta non si iscriverà alla Superlega

Il presidente Antonaci con una lettera aperta annuncia il ritiro

Non ci sono più dubbi. L’Exprivia Molfetta non si iscrive al prossimo campionato di Superlega e chiude con il volley che conta. Le motivazioni sono di doppia natura. La prima è legata all’applicazione del nuovo regolamento di Superlega relativo alla capienza minima di 3000 posti richiesta per i palasport.

A Molfetta la struttura è capace di contenere solo 2000 posti ed era stata ammodernata con nuove uscite di sicurezza e con tribunette retrattili appena un anno fa. La Lega aveva mandato già un preavviso poche settimane fa sul problema PalaPoli. Niente più deroghe, dopo quelle concesse negli ultimi tre anni.

Qualcosa si era fatto. Si stavano vagliando le situazioni e si prospettava un passaggio a Bari. Qualcuno aveva anche interpellato gli amministratori di Andria. Ma di fronte alle insistenze della Lega, che non ha sentito la necessità di applicare il concetto di affluenza piuttosto che di capienza, la dirigenza molfettese, dopo aver scartato l’ipotesi di un trasferimento in una città vicina, con un palazzetto a norma, ha deciso di mollare e di non iscriversi più, dopo quattro anni in Superlega.

La seconda motivazione che ha messo i dirigenti con le spalle al muro riguarda la questione degli sponsor. “Andare a Bari, comporta sborsare più soldi ed affrontare oneri maggiori – dice il presidente Antonio Antonaci, in una lettera aperta. In giro ce ne sono sempre pochi e ci siamo trovati nell’impossibilità di trovare nuove sponsorizzazioni. Senza soldi e senza palasport non si va da nessuna parte. Ecco perché a malincuore, rinunciamo”.

Quattro anni in A e sempre con il medesimo problema: quello di trovare i soldi per affrontare il campionato. Anche due anni fa la stessa situazione, ma i dirigenti fecero il miracolo, trovando il necessario per mantenere la squadra nell’Olimpo del volley. Quest’anno, invece, tutto è stato più difficile. Non stato possibile passare ad altri la mano, vendendo la società, né le istituzioni cittadine sono intervenute.

Adesso la società biancorossa cercherà di partire dal settore giovanile, sperando che quello alla Superlega non sia un addio, ma un semplice arrivederci.