La differenziata aumenta. Le tasse e i rifiuti per strada pure

La differenziata aumenta. Le tasse e i rifiuti per strada pure

I cittadini pagano una tassa sempre più alta, per un servizio in costante peggioramento. La città è sempre più sporca, per non parlare dell’agro…

Ecco dove sono andati a finire i cassonetti. Tutte le foto

Che fine fa quel 70% di differenziata tanto sbandierato in questi giorni, e qual è il ritorno economico del recupero? Questa è la domanda che molti cittadini si stanno ponendo in questi giorni.

In una città normale l’aumento della raccolta differenziata, dovrebbe portare ad una diminuzione della tariffa che i cittadini pagano sui rifiuti. A Molfetta no. Accade esattamente il contrario.

Le aliquote TARI, quest’anno, così come rimodulate dalla Delibera Commissariale n.68 del 23/02/2017, registrano aumenti medi di oltre il 10% per tutti. Una beffa per quei molfettesi – la stragrande maggioranza – che si fanno in quattro per migliorare lo smaltimento dei rifiuti e, allo stesso tempo, sono obbligati pure a rimetterci di tasca loro. Si paga di più per tenere i rifiuti dentro e fuori casa.

Non è ancora tutto, purtroppo. La TARI è un’imposta che serve a coprire per intero il costo del servizio di gestione rifiuti quindi, più aumenta il costo del servizio, più aumenta la TARI. I cittadini in buona sostanza pagano una tassa sempre più alta, per un servizio in costante peggioramento. La città è sempre più sporca, per non parlare poi dell’agro dove non si contano oramai le discariche di ogni genere. È un dato innegabile. Il problema è serio.

Il contributo versato dal Comune nelle casse dell’ASM è cresciuto costantemente negli ultimi anni fino ad arrivare a 10.100.000 euro quest’anno. Di conseguenza, cresce anche la tassa sui rifiuti a carico di tutti, famiglie e attività commerciali, virtuosi e incivili.

Se si vanno a guardare i bilanci degli ultimi anni della municipalizzata, la situazione è a dir poco disastrosa. L’Azienda è un’idrovora che sta assorbendo progressivamente dal 2013 milioni di euro dalle tasche dei cittadini e senza mai riuscire raggiungere il pareggio di bilancio.

E infatti, nel 2014 l’ASM chiudeva con un passivo di euro 221.652,24, mentre nel 2015 il passivo, al lordo di tutte le alchimie contabili, è stato di euro 182.942,67. Dal 2013 al 2016 il contributo da parte del Comune all’ASM è passato progressivamente da 6,5 a 9.6 milioni di euro. Quest’anno sale a 10,1 milioni di euro. Già a partire dal 2014, sono state deliberate aliquote TARI sensibilmente più alte rispetto al passato – oltre il 20% – con una vera e propria batosta economica per le famiglie molfettesi e per tutte le attività economiche e professionali. Un’autentica catastrofe finanziaria. E tutto questo, senza voler entrare nel merito della gestione dell’impianto di selezione e di prima lavorazione della raccolta differenziata.

L’ASM infatti dispone di un moderno impianto di selezione di diversi materiali, a servizio anche di altri comuni. L’impianto si occupa principalmente della selezione di: – carta e cartone: separazione, cernita e pressatura in balle; – plastica: cernita e pressatura in balle; – lattine di alluminio: separazione e pressatura in balle. Quest’impianto – della cui gestione, ad oggi, si sa poco o nulla e chissà perché… – opera da oltre 15 anni. Sarebbe opportuno che se ne parlasse di più…

IMPIANTO DI SELEZIONE MATERIALI RACCOLTA DIFFERENZIATA
MOLFETTA, ZONA INDUSTRIALE – IMPIANTO DI SELEZIONE MATERIALI RACCOLTA DIFFERENZIATA