Nicola Azzollini, un vuoto incolmabile a due anni dalla scomparsa

Nicola Azzollini, un vuoto incolmabile a due anni dalla scomparsa

Un’esperienza umana irripetibile. Una figura unica, autentica, semplicemente insostituibile quella di Nicola Azzollini all’interno della comunità molfettese

Nicola Azzollini
                                    Nicola Azzollini

Sono trascorsi già due anni senza Nicola Azzollini. Il vuoto resta però incolmabile. Il suo ricordo resta ancora vivo e nitido in tutti quelli che hanno avuto l’onore di conoscere non solo una grande mente ma, soprattutto, un uomo dalla eccezionale carica di umanità. Nicola Azzollini era infatti un uomo dalla grande intelligenza vestita di semplicità, modestia ed altruismo. Non si è affatto spento, a due anni dalla sua scomparsa, il dolore dei figli, della moglie, di suo fratello, dei suoi amici e dei suoi collaboratori per la sua perdita.

Figlio illustre della Città di Molfetta, è stato capace con le sue idee, il suo metodo, il suo studio e la sua lungimiranza, di favorire l’espansione dell’imprenditoria molfettese. Una perdita che resta anche per questo ancora più dolorosa. Una perdita alla quale non si crede ancora. Per certi versi è ancora vivo, presente. Si ha quasi l’impressione di doverlo incontrare all’improvviso, per strada, come chiunque altro. Affabile con tutti, disponibile, un grande ascoltatore di idee, un attento valutatore. Non era affatto uomo chiuso nelle ovattate stanze del mondo finanziario. Tutti potevano incrociarlo prima o poi, salutarlo, parlargli, scambiare qualche battuta in qualsiasi momento. I Grandi, quelli veri, son fatti così: vivono la loro grandezza nella estrema semplicità. Gli uomini, certi uomini, e Nicola fa parte di questa specialissima categoria, non muoiono mai del tutto.

Quella di Nicola Azzollini è un’esperienza umana irripetibile. Se qualcuno in questi due anni ha pensato il contrario, immaginando magari di guadagnare il suo stesso prestigio, pur non avendo le doti che Nicola aveva connaturate, ha sbagliato di grosso. Una figura unica, autentica, semplicemente insostituibile quella di Nicola Azzollini all’interno della comunità molfettese. Forse, anche per questo, la sua è un’eredità molto scomoda.

Amava in maniera smisurata la sua Città, la sua Molfetta. Aveva sempre in mente idee nuove per arricchirla, sotto ogni profilo. Proprio grazie alle sue intuizioni, unite all’amore, vero, per la sua Città, “il Presidente” ha dato la possibilità a tanti giovani di restare qui, a Molfetta, nella loro terra a lavorare senza dover girare il mondo in cerca di una sistemazione, e senza allontanarsi dalla famiglia.

«Sfuggiva le luci della ribalta; preferiva il silenzio, visto il suo carattere schivo. Era un intellettuale dotato, uno studioso, un professionista affidabile e capace. Ha dato tanto alla città, che amava profondamente e capiva i disagi delle persone. Era un uomo generoso, che guardava al futuro con speranza». Questo disse di lui, due anni fa, nella sua omelia in Cattedrale, il compianto Mons. Luigi Martella. Parole che restano scolpite nel cuore di tutti noi. Parole vere ed autentiche di chi lo conosceva veramente.