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La denuncia: «Oggi la città è una cloaca a cielo aperto»

La denuncia: «Oggi la città è una cloaca a cielo aperto»

«La città non è mai stata così vergognosamente sporca, eppure i cittadini sono sempre quelli di prima» scrive una lettrice

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Via S.F. d’Assisi – Foto del 14/12/2016

«Un tempo ogni negligenza da parte dei cittadini veniva addebitata all’amministrazione. La città era sporca? Colpa dell’amministrazione! Le macchine venivano incendiate? Colpa dell’amministrazione! Pioveva? Colpa dell’amministrazione! Era una vera e propria litania. Oggi la città è una cloaca a cielo aperto. La gente oggi punta il dito contro l’inciviltà dei molfettesi».

Questo è l’inizio di un interessantissimo post, pubblicato da una nostra concittadina sulla propria bacheca Facebook che la stessa ha voluto segnalarci per la sua eventuale pubblicazione. Dopo averlo letto, abbiamo ritenuto opportuno sottoporlo nella sua interezza alla valutazione di  tutti i lettori.

«Io credo – continua la lettrice nel suo post – che sia necessaria una riflessione. La città non è mai stata così vergognosamente sporca, eppure i cittadini sono sempre quelli di prima. Forse questa esplosione di “inciviltà” è il segno di un malcontento strisciante nei confronti del sistema di raccolta porta a porta ultimamente adottato. Questi ingombranti bidoni che vanno portati su e giù negli ascensori o per le scale ogni sera e poi riportati su al mattino, dopo aver stazionato a lungo sui marciapiedi, accanto ai portoni, per la gioia di cani, gatti, blatte e topi anche perché non sempre vengono ritirati per tempo».

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Via S.F. d’Assisi – Foto del 17/12/2016

«Poi ci sono gli anziani – scrive ancora la lettrice – che hanno difficoltà nel fare questo saliscendi quotidiano, l’umido che rimane in casa dal venerdì al lunedì, le case piccole o senza balconi che devono dare spazio ai mastelli, per non parlare di quando il sistema verrà allargato al centro storico e dintorni, con pianoterra e stradine senza marciapiedi. Inoltre sono necessari frequenti cestini raccogli carta e di feci canine che naturalmente devono essere sistematicamente svuotati e non lasciati lì al vandalismo quotidiano».

«Certo che la differenziata va fatta – conclude la nostra concittadina – per recuperare almeno carta, plastica e vetro: Ma l’indifferenziato va comunque depositato nelle discariche e… se quelle esistenti sono stracolme, nessuno ne vuole di nuove dietro casa. Credo che vadano trovati sistemi più moderni ed efficienti che vadano incontro alle esigenze di tutti e diano una soluzione vera al problema senza se e senza ma. Purtroppo i “NO” di certi ambienti e certe ideologie oggi dominanti li conosciamo. Me la vedo difficile, ma non diamo colpa solo all’inciviltà della gente!»

Le foto che abbiamo pubblicato a corredo di questo articolo, sono le ultime pervenute dai lettori in questi ultimi giorni. Superfluo forse evidenziare giorno, luogo e ora dello scatto fotografico – cosa che però facciamo sempre – anche perché la situazione, con il passare dei giorni, delle settimane, dei mesi… non muta, anzi peggiora sempre di più.

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