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Piano di Riordino Ospedaliero, Azzollini: “Quanto di più confuso e pasticciato si possa immaginare”

Piano di Riordino Ospedaliero, Azzollini: “Quanto di più confuso e pasticciato si possa immaginare”

Dura presa di Posizione del Senatore Antonio Azzollini sul Piano di Riordino Ospedaliero di Michele Emiliano

Ospedale Don Tonino Bello di Molfetta
       Ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta

«Il Presidente Emiliano “arricchisce” la Regione Puglia di una nuova sua performance, naturalmente in senso profondamente negativo: la Delibera di Giunta Regionale con la quale viene approvato il Piano di Riordino Sanitario – voglio ricordare che la prima è stata già bocciata e quest’ultima deve essere ancora sottoposta al Consiglio Regionale – che è quanto di più confuso e pasticciato si possa immaginare».

Così il Senatore Antonio Azzollini, definisce il Piano di Riordino Sanitario approvato dalla Giunta della Regione Puglia (il secondo in realtà,  stante la bocciatura del primo, come come egli stesso ha tenuto a puntualizzare).

«Per quel che riguarda l’Ospedale di Molfetta – scrive ancora il Senatore Azzollini, nella sua nota ufficiale inviata a tutti i media locali -, questa delibera se ne occupa in tre punti distinti e con tre soluzioni in contraddizione l’una con l’altra. Di questo ci occuperemo in maniera approfondita e la nostra commissione sanità svolgerà la sua azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Ma una cosa è certa: tutte  le determinazioni sull’Ospedale di Molfetta portano al pasticcio connotato dalla umiliazione della nostra città. Questo non deve essere consentito a nessuno, nemmeno al Presidente Emiliano».

«Da tempo – conclude il Senatore Azzollini – ci battiamo per una proposta molto seria e completa: facciamo rimanere gli ospedali del Nord Barese nella configurazione esistente, e proponiamo con immediatezza un nuovo Ospedale Consortile del Nord Barese. A fronte di questa proposta, il Presidente Emiliano, anche con qualche “suo giovane aedo”, propongono soluzioni che, ribadisco, non hanno alcun senso della realtà, oltre ad essere gravi  per le comunità interessate».

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