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Truffe agli anziani: spunta anche a Molfetta la banda del falso incidente stradale

Truffe agli anziani: spunta anche a Molfetta la banda del falso incidente stradale

La testimonianza di un cittadino molfettese su Facebook: furto e truffa sventati. Presi di mira sempre gli anziani.

Le truffe sono sempre dietro l’angolo e, ogni volta, di più diverse e nuove. Questa volta l’ultima trovata è quella del falso incidente: qualcuno telefona, mettendo al corrente i malcapitati di un presunto incidente a un familiare e della possibilità che lo stesso sia condannato ad alcuni anni di carcere. La condanna, poi, sarà evitata pagando una somma in denaro. Il ritiro dei soldi avviene in casa: ed è proprio qui che si rischia di essere completamente derubati.

A denunciare pubblicamente questa nuova truffa è un utente molfettese di Facebook, di cui riportiamo per intero la dichiarazione.

«Ho deciso di scrivere questo post per mettere in allerta tutte quelle persone indifese. Vi racconto cos’è successo alla mia mamma stamattina (ieri, ndr). Verso le 8:45 riceve una telefonata, al telefono fisso, da un fantomatico maresciallo Lorusso, che partecipava a mia madre dell’incidente avuto da mio fratello mentre parlava al cellulare. Ha precisato che nell’incidente era rimasta coinvolta una signora (rottura del braccio e della gamba) e che per mio fratello si prospettavano 5 anni di carcerePer ovviare a questo, passando il telefono a un fantomatico avvocato, bisognava dare alla sig.ra una somma. Furbescamente, mamma, mi chiama tutta agitata al telefonino, e mi chiede di prelevare la somma. Io altrettanto agitata, mi reco alla cassa per effettuare il prelevamento … frazione di secondo chiamo i miei fratelli che mi rassicurano del loro stato di salute. Come un fulmine, questa è la parte più difficile, arrivo a casa accompagnata da un mio collega. Portone aperto, porta aperta, mamma nel panico. Il complice, questa volta fisico presentatosi a casa, capendo che qualcosa non sarebbe andata bene per lui fugge. Peccato… anche qui frazione di secondo ed avrei potuto avere un rapporto ravvicinato con lui. Ringrazio la compagnia dei carabinieri di Molfetta per essere prontamente giunti sul posto».

L’episodio raccontato su Facebook, deve mettere in allarme i molfettesi, in particolare gli anziani soli, principali bersagli dei truffatori: non esistono avvocati che chiedono cauzioni e quando si presenta qualcuno in casa (e al telefono) a raccontare di cauzioni da pagare, bisogna avvisare immediatamente le forze dell’ordine.

In caso di situazioni analoghe, raccomandano i Carabinieri, «bisogna sempre telefonare prima ai propri familiari per accertarsi di quanto raccontato, non aprire la porta di casa a sconosciuti e non consegnare né soldi, né oggetti di valore. In ogni caso sospetto, non esitare a chiamare i vicini di casa e il numero di emergenza 112».

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