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Profondo rosso nei conti del Comune. Azzollini: “Gestione dissennata”

Profondo rosso nei conti del Comune. Azzollini: “Gestione dissennata”

8milioni di euro attinti dalla cassa vincolata. 564mila euro non contabilizzati nel passivo del rendiconto 2015. 1.688.00 euro di disavanzo dell’anno precedente. Numeri a di poco catastrofici!

Antonio Azzollini conferenza bilancio
             Antonio Azzollini

Non sono mancate le sorprese alla conferenza sul bilancio comunale tenutasi venerdì 22 luglio presso la Fabbrica di San Domenico. A lanciare l’allarme sui conti del Comune di Molfetta nel corso della conferenza sono stati il senatore Antonio Azzollini, Giusy De Bari, ex dirigente del Comune, Luigi Roselli e Carmela Minuto, consiglieri comunali uscenti.

Un primo eclatante dato emerso dalla conferenza: 564mila euro non sarebbero stati contabilizzati nel disavanzo complessivo del rendiconto 2015. La verifica è stata fatta dal senatore e dai suoi esperti sulla documentazione ufficiale chiesta e ottenuta dal Comune di Molfetta. Se la cosa fosse confermata, il disavanzo effettivo per l’anno 2015 passerebbe da 2.836.921,97 a 3.401.906,28 euro.

«Noi questo dato lo daremo ufficialmente al Commissario – ha dichiarato il Senatore Azzollini nel corso della conferenza – e il Commissario saprà come fare gli stessi riscontri. Può darsi che noi ci siamo sbagliati. Se non ci siamo sbagliati, allora quel bilancio va rifatto e chi ha approvato il bilancio di gestione 2015 non ha approvato un bilancio corretto. Questa denuncia la faremo la settimana prossima».

Non è tutto. Secondo l’ex dirigente comunale Giusy De Bari nel consuntivo 2015 si trovano anche 1.688.00 euro di disavanzo dell’anno precedente. Conti del Comune sempre più in rosso, quindi. Numeri a dir poco catastrofici.

De Bari illustra i dati contabili nel corso della conferenza
L’analisi dei dati contabili nel corso della conferenza

«Ci tengo a precisare – ha dichiarato il senatore Azzollini nel corso della conferenza – che la nostra è un’analisi politica fatta su documenti ufficiali. I dati si possono evincere dalla delibera numero 6 del 7 luglio scorso, firmata dal commissari straordinario. Quella degli ultimi tre anni è stata una gestione dissennata. Mi hanno sempre accusato di aver lasciato le casse del comune vuote. Ebbene il bilancio del 2012 si è chiuso con un surplus di cassa per spese correnti di oltre 2 milioni e 500mila euro. Nella cassa vincolata c’erano 43 milioni di euro. Nei mesi scorsi, proprio dalla cassa vincolata, sono stati attinti oltre 8milioni di euro».

E’ chiaro che quei fondi vincolati adesso vanno ripristinati, ma come? «Per ripristinare la cassa vincolata – questo il monito di Azzollini – cominciamo a studiare qualche idea. Vanno studiate subito. Nei primi 6 mesi per tornare a dare alla città sviluppo».

Il problema dei conti del comune di Molfetta non è affatto marginale, anzi, è il problema dei problemi. Se non si troverà un riequilibrio contabile a quello che si palesa – almeno dalle cifre emerse nel corso della conferenza – come un vero e proprio predissesto finanziario, è chiaro che tutta la città andrà in fase di stallo. Azzollini, invece, ha un interesse opposto: quello di tornare a far muovere e velocemente il volano dello sviluppo della città. Non solo. Probabilmente le idee per riequilibrare i conti comunali lui le ha già. Semplicemente non ha voluto esternarle. Sarebbe come voler dire: senza di me nessuno va da nessuna parte.

«Noi vogliamo cambiare, questa città dobbiamo rimetterla su anche se ci vorrà uno sforzo notevole. Al di la della squadra politica che si riuscirà a costruire, noi impiegheremo quest’anno per competere nella campagna elettorale in un modo nuovo». Parole del Senatore. Pochi dovrebbero essere a questo punto i dubbi interpretativi sul ruolo che lo stesso intenderà assumere, nella lunga, lunghissima campagna elettorale per l’elezione del nuovo Sindaco di Molfetta. O che ha già assunto, perché la campagna elettorale è già iniziata da un pezzo, e lui è già in campo nel ruolo di centravanti di sfondamento.

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